Piove. Ci piace così?

Come è facile indovinare dal titolo, è l’acqua il tema attorno a cui ruota l’intero spettacolo. L’acqua intesa come mare, come la pioggia; vista come fonte di affanni, ma anche di sviluppo e nutrimento, come barriera da attraversare, ma anche come fonte di vita. Come “oro blu”.

In un momento in cui il tema dell’accoglienza fa tanto discutere, gli autori si propongono di non giudicare, ma di raccontare una storia: ognuno potrà trarne autonome riflessioni.

E la storia parte dalla fine, con un tipico flashforward. Un naufrago racconta la sua esperienza e solo dopo, in un caleidoscopio di immagini, si ripercorrono i suoi passi. Senza un ordine cronologico, le scene si muovono tra la terra natia e quella di arrivo, tra il mare e la salvezza, creando una atmosfera surreale, in cui ogni cosa non è mai come sembra. La quotidianità che si contrappone alla liricità, la gioia alla sofferenza. E l’acqua che copre ogni cosa. Fuori e dentro.

Come quando una nave e la sua comandante vengono arrestati, con l’intero equipaggio, perché rei di aver salvato delle vite in mare.

Ideato e diretto da Alessandro Piazzolla e nato dall’esperienza di un laboratorio teatrale, lo spettacolo si presenta come evocativo ed immaginifico, dove realtà e metafora si mescolano per far sorridere, per provocare e suscitare una reazione nello spettatore.

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